sabato 31 dicembre 2011

2011, un anno di importanti scoperte


Vogliamo segnalarvi l'ultimo post del 2011, direttamente dal sito asca.it riguardo la più importante scoperta scientifica di questo anno, il superamento della velocità della luce.

Vi chiederete perchè non chiudiamo l'anno con un post a carattere misterioso? La risposta è semplice, forse nulla come la stessa scienza è ricca di misteri e questa scoperta non fa altro che confermarlo.

Cogliamo l'occasione per augurare a tutti i nostri lettori i migliori auguri per un sereno 2012.

"La velocita' della luce e' stata superata. E' una delle scoperte che hanno reso il 2011 un anno indimenticabile.

Le prospettive della scienza sono cambiate il 22 settembre quando i ricercatori di fisica del Cnrs, il centro nazionale di ricerca francese, hanno annunciato che alcuni neutrini, particelle elementari della materia, sono stati misurati ad una velocita' leggermente superiore a quella della luce, finora considerata come un limite fisicamente insuperabile. Un risultato definito "totalmente inatteso", verificato dagli specialisti dell'esperimento internazionale Opera, portato avanti dal Cern e dai laboratori del Gran Sasso, dopo sei mesi di lavoro.

I ricercatori del Cern hanno effettuato un esperimento 'sparando' 15 mila fasci di neutrini verso il centro di ricerca del Gran Sasso. L'esito dell'esperimento e' stato eccezionale e la velocita' della luce, quasi 300 mila kilometri al secondo, e' stata battuta.

La distanza fra il Cern e l'osservatorio del Gran Sasso, di 730 km, e' stata coperta con un tempo inferiore rispetto alla velocita' della luce di 60 milionesimi di secondo. Il risultato e' stato sorprendente per gli stessi ricercatori come ha spiegato il portavoce di Opera, Antonio Ereditato, dell'Universita' di Berna:

"Dopo molti mesi di studi e di controlli incrociati non abbiamo trovato alcun effetto strumentale che possa spiegare il risultato della misurazione".

A novembre arriva la conferma della scoperta da altri esperimenti: il 18 nuovi test realizzati ai Laboratori Nazionali dell'Infn del Gran Sasso dalla Collaborazione Opera, utilizzando dei particolari fasci di neutrini (molto piu' brevi nel tempo e distanziati) inviati dal Cern, hanno confermato i risultati resi noti a settembre.

I nuovi test sembrano escludere una parte dei potenziali errori sistematici che avrebbero potuto essere addebitati alla misura precedente. "Una misura cosi' delicata che ha profonde implicazioni per la fisica, richiede un eccezionale livello di approfondimento - ha commentato Fernando Ferroni, presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - L'esperimento Opera, grazie al particolare adattamento dei fasci di neutrini del Cern, ha realizzato un test importante per la consistenza dei suoi risultati. Il risultato positivo dei test ci rende piu' fiduciosi sulle misure, anche se la parola decisiva puo' essere detta solo dalla realizzazione di esperimenti analoghi in qualche altra parte del mondo".

Il periodo passato dal seminario tenuto il 23 settembre scorso al Cern e' stato utilizzato sia per preparare un preprint piu' "leggibile" - incorporandovi suggerimenti arrivati dalla comunita' scientifica - sia per verificare ulteriormente i principali argomenti dell'analisi dei dati, sia per condurre nuovi test con i particolari fasci di neutrini dal Cern.

I nuovi test effettuati hanno permesso di prendere una misura piu' accurata della velocita' dei neutrini utilizzando peraltro una minore intensita' dei fasci. In questa fase Opera ha collezionato 20 eventi analizzati individualmente: altri potranno essere registrati nei test previsti per il 2012."


(fonte asca.it)

venerdì 30 dicembre 2011

Gran Bretagna, Il mistero di Cleveleys


Cleveleys è una cittadina che si affaccia sul mare vicino a Blackpool in Gran Bretagna, interessata in questi giorni da un fenomeno davvero strano.

Il piccolo centro anglosassone infatti, è completamente imbiancato, ma non si tratta di neve! Dal mare il vento porta tanta schiuma bianca. Le strade, le case, le auto, tutto è stato investito dalla densa e vischiosa sostanza bianca.

Le telecamere riprendono le automobili che, scivolando, cercano di transitare, “investite” dalla schiuma. Il Daily Mail riporta l’intervista a un cittadino che spiega: «La situazione con la schiuma è orrenda, di solito capita una volta ogni pochi anni, ma è già accaduto
tre volte quest’anno».

Effettivamente,  anche se la cittadina imbiancata dalla schiuma può regalare  uno spettacolo suggestivo, si tratta di un fenomeno tutt'altro che piacevole per gli abitanti, costretti a fare i conti con una sostanza misteriosa, che sta "inquinando" questi giorni di festa, solitamente illuminati dalla neve. La schiuma è oleosa e macchia tutto ciò su cui si posa; c'è allarmismo tra la gente che teme che tutto ciò sia dovuto ai detersivi riversati in mare dalle industrie. 

In realtà non è chiaro da dove provenga la misteriosa sostanza bianca e, per questo, il ministero dell'Ambiente ha aperto un'inchiesta. Secondo gli esperti però, potrebbe  trattarsi di alghe in decomposizione che, giunte sulla superficie del mare, vengono spinte dal vento forte verso la cittadina. 



(fonte: Giovanna Fraccalvieri - newnotizie.it)

mercoledì 28 dicembre 2011

UE avvisa: esiste rischio reale di una grande tempesta solare



Alla fine abbiamo l’ufficialita’ anche da parte dell’Unione Europea. La Commissione europea ha presentato infatti, una relazione dove si parla del “crescente rischio che si verifichi un evento tecnologico, causato da una tempesta solare, di dimensioni catastrofiche“, che andra’ a interessare le infrastrutture terrestri come le reti elettriche, di telecomunicazioni, navigatore satellitare o le banche.

Il rapporto osserva che visto il prossimo “massimo solare” atteso per il 2013, occorre nei prossimi mesi intensificare le ricerche e le analisi, in modo da comprendere meglio il potenziale impatto di meteorologia spaziale su alcune infrastrutture. Il rischio di un possibile black-out a causa di una tempesta solare in un tempo relativamente breve è “alta” e il rapporto evidenzia come la società non sia tuttavia preparata ad affrontare questo prossimo evento. 

La Commissione europea propone di definire le responsabilità e una linea guida di comunicazione, prima che si verifichi l’evento, in modo che tutti possano reagire in caso di allarme. Per questo motivo sono allo studio protocolli d’intervento all’allarme, ai quali succederanno poi svariate simulazioni (stress test) per contribuire ad aumentare la consapevolezza degli attori e di identificare le lacune e le debolezze nelle procedure di emergenza.

(fonte: http://notiziefresche.info)

sabato 24 dicembre 2011

Gli alieni sono Demoni, il pensiero di Don Tomaselli


Continuando sul filone del binomio Religione - Ufologia vi riportiamo un'interesssante testimonianza dell'esorcista Don Giuseppe Tomaselli secondo il quale i dischi volanti sarebbero esclusivamente frutto di potenze demoniache, si tratta di un documento interessante anche se fidarsi del demonio che per antonomasia  il bugiardo per eccellenza ci sembra um'pò forzato

…DAL LIBRO "LA GRANDE BESTIA… E’ INTELLIGENTE!", di DON GIUSEPPE TOMASELLI

“Preso da un esorcismo fatto in data 15.07.1978, in cui il demone Allida è stato costretto a rivelare al prete esorcista da chi proviene il fenomeno UFO: La dichiarazione concernente la faccenda dei pianeti, la quale afferma che su di essi abitano altri uomini, è falsa… In un certo modo puzza di spiritismo. …Sugli altri pianeti non vi sono nemmeno uomini. E’ solo un illusione. Ad inviarli (i dischi volanti) sono proprio quelli che abitano sui pianeti, gli spiriti maledetti, affinchè gli uomini possano essere in qualche modo sedotti, o abbiano solo queste cose in testa; o affinchè possa essere negato il Cristo, se vi sono storie di semisfere o di sfere… Allora il mondo pensa: se vi sono quelle cose, anche la fede è cucita di filo bianco.

Domada: Ma gli spiriti non sono esseri senza corpo? Come possono volare in questi dischi volanti? Anche noi siamo esseri senza corpo, eppure possiamo apparire come demoni, quando è necessario. Non abbiamo bruciato il letto di un curato d’Ars? Siamo apparsi, qua e là, a Santi, come demoni-donne, cioè con l’apparenza di una persona, si potrebbe dire. Così noi possiamo fare in modo di apparire sotto forma di dischi volanti… …Questa storia di dischi volanti, come pure questi oggetti luminosi visti da guardie, tutto ciò serve a nostro profitto; e molte altre storie dello stesso genere… affinchè si pensi che esiste questo e quello… e molte altre cose ancora. Se esistono tante cose (di questo genere), questo Cristo che è vissuto un giorno nel vostro mondo non potrà ugualmente essere ovunque nello stesso tempo. … gli uomini della terra pensano allora: “Noi potremmo entrare il relazione con loro e diventare più intelligenti”. A forza di studi, manipolazioni… essi dimenticano la vera fede, le vere norme e le linee fondamentali…Studiano questi fenomeni e non avanzano di un pollice, perchè siamo anche noi”.

Estratto da un’intervista a Don Giuseppe Tomaselli:
“Da tempo e particolarmente in questo tempo, si parla di dischi volanti e di persone extraterrestri, che si mettono a contatto con noi della terra. Lei cosa ne pensa?
- E’ un altro meraviglioso trucco di Satana e vi rispondo con le sue stesse parole, poichè gli chiesi spiegazione in un Esorcismo: Nel nome di Dio, rispondi! Come ti chiami? Astort. Ero prima un ufficiale delle schiere angeliche. Ci sono di quelli che credono siano astronavi cosmiche, popolate di persone extraterrestri. Maledetto Prete! Non è così. Noi facciamo credere che sia così. Rispondi: Siete voi ad apparire in forma umana e poi dite di essere uomini extraterrestri? Maledetto Prete! Siamo noi.Se gli uomini sapessero che siete voi demoni a presentarvi come extraterrestri, di certo non si
metterebbero in comunicazione con voi. Essi sono nell’ignoranza. Ci sono gl’ignoranti e ci sono quelli che lo sanno.
(…)
Siamo noi demoni che stiamo lavorando negli spazi e questo è un segno del cielo. Prima che venga il castigo di Dio nel mondo ci saranno ancora altri segni nel cielo”.


(fonte: www.gianlucamrletta.it)

giovedì 22 dicembre 2011

Apparizioni Mariane e tecnologia aliena

Oggi vi presentiamo questo interessante articolo tratto dal sito Ufoonline riguardante Il binomio ufologia e religione.

La Chiesa ha recentemente mostrato una discreta apertura all'ipotesi extraterrestre. Infatti per quanto possa sembrare strano ai profani, la religione e gli alieni sono stati frutto di studi comparativi e la cosa è ampiamente documentata.
Alcuni ritengono che dietro le apparizioni mariane ci siano intelligenze aliene, ipotesi queste supportate da testimonianze, filmati, fotografie, rilevazioni strumentali delle classiche astronavi aliene, comparse durante le apparizioni.

Il caso più famoso è quello di Fatima. Nel 1917, mentre la Grande Guerra insanguinava l'Europa, a Fatima, un villaggio del distretto di Leiria ad una sessantina di miglia a nord di Lisbona, si verificarono una serie di fatti che in breve tempo interessarono per il loro carattere apparentemente miracoloso, le autorità ecclesiastiche. Gli ufologi si sono interessati in particolare al "Miracolo solare".
Tutto passò alla storia come "le apparizioni di Fatima" e se invece fosse stato qualcos'altro? Due studiosi, Fernandes e D'Armada, suggeriscono una loro ipotesi esplicativa del fenomeno di Fatima in chiave ufologica, sottolineando l'analogia tra i fenomeni osservati a Fatima e i fenomeni UFO"
Ecco la "spiegazione" proposta dai due studiosi portoghesi:

Prima fase.
Una "nuvola" peculiare appare nel cielo, proveniente da est. Da essa, che nasconde un'astronave-madre, viene liberato a metà percorso fra est e sud (posizione in cui si trova il Sole) un globo argenteo, dal quale scaturisce un fascio di luce tronco destinato a trasportare l'entità celeste fino al piccolo leccio.

Seconda fase.
Mentre si svolge il dialogo fra i veggenti e la "Signora", la gente osserva a intervalli di 3 o 4 minuti il globo argenteo che appare e scompare nella "nube".

Terza fase.
Finito il dialogo, l'Entità viene "ritirata" con lo stesso procedimento dell'invio, e rientra nel globo argenteo. Allora la "nube" si sposta nel cielo fino a posizionarsi davanti al Sole. Uno dei testimoni racconta di aver visto una "scala" in prossimità dell'astro: involontariamente, costui descrive quella che è in effetti l'astronave-madre, cioè un UFO a forma di "sigaro" con oblò.

Quarta fase.
Provenendo dall'astronave, che controlla l'intero fenomeno, gli UFO cominciano a far dissipare le nubi che avvolgono il Sole, specialmente quelle a media e bassa quota. Piove. La massa di nubi, illuminata a tratti da rapidi bagliori solari, si fende lasciando apparire un disco luminoso, forse lo stesso osservato poco prima.

Quinta fase.
Questo disco o globo si distacca dallo sfondo del cielo lungo la verticale Sole-Cova da Iria, e comincia ad eseguire i diversi movimenti descritti dai testimoni.

Sesta fase.
Il disco si abbassa fino a una trentina di metri dal suolo, sempre mantenendosi su una traiettoria orientata sud-nord, e libera sulla folla l'onda di calore che asciuga i vestiti e il terreno e provoca la guarigione di alcuni malati.

Settima fase.
L'UFO risale in quota e riprende la sua luminosità; forse diventa anche trasparente, se dobbiamo accettare la testimonianza di alcune persone che credono di aver visto, nel suo interno, delle entità in atto di salutare la folla.

Ottava fase.
Lo pseudo-Sole rientra nell'astronave-madre, che si allontana dalla verticale del Sole.

Capelli d'angelo.


C'è da dire che prima di questo episodio nella quinta apparizione succede qualcos'altro.

Un vero fenomeno “sconcertante” alla presenza di circa 20.000 persone, subito dopo il passaggio del solito globo luminoso si verificò una pioggia di corpuscoli di colore bianco simile a fiocchi di neve che si dissolsero nell’aria prima ancora di toccare il terreno. Un fenomeno che fu ritenuto misterioso o comunque di carattere divino, ma che oggi grazie allo studio del fenomeno UFO è stato classificato con il termine di capelli d’angelo o bambagia silicea spesso riscontrata al passaggio di UFO. Le analogie qui diventano acora più marcate.

I “bambini biondi” di Magonia


Prima del 1917 e dopo, i piccoli esseri dotati di poteri sovrannaturali sono frequenti nella memoria dei popoli che, costantemente, li registrano nella mitologia popolare, dove il razionale si trasforma e diventa un messaggio simbolico, cifrato. Diventa, quindi, difficile fare un accostamento tra i piccoli esseri che convergono dai racconti dell’ufologia, dai particolari più o meno tecnologici, e le creature che fanno parte di ciò che Jacques Vallée chiama “Magonia”, un universo tanto inattendibile quanto tutti gli universi possibili, responsabili degli UFO dei nostri giorni. Almeno, per adesso, ritornando a Vallée, vediamo che questi divide i suoi nani in due categorie: le creature negroidi identiche agli gnomi medioevali e le creature che corrispondono alle descrizioni degli elfi del Medio Evo i delle “storie di fate” presenti nel folcklore di tutte le latitudini. Per i due studiosi portoghesi questo stereotipo, biondo e telepatico, ricorda anche un’altra figura mitologica dell’Età Media: Oberon, era una creatura simile, cantata da Alfred de Vigny. “Era bello come il sole d’estate, telepatico (in quanto era in grado di leggere nel pensiero) si spostava istantaneamente e non invecchiava mai. Anche “Lutino”, un piccolo essere, viene descritto nelle leggende come un essere dagli “abbondanti capelli biondi”.

La stessa archeologia fornisce ulteriori prove della sua esistenza nelle rovine dell’America latina e, propriamente, di Cuzco, in Perù (uno dei luoghi prediletti dagli UFO). Nella stessa zona, il 20 agosto 1965, vengono avvistati dei nani, mentre escono da un oggetto a forma di disco. A sua volta, il governatore di Santa Barbara - sempre in Perù - ha dichiarato solennemente di aver visto due piccoli esseri, mentre camminavano sulla neve, nel settembre del 1965. Scomparvero nel mezzo di un rumore assordante. “Lo stereotipo del “bambino” biondo – affermano gli autori - che sia gnomo del folcklore, occupante del primo tipo, umanoide del terzo tipo o sottotipo del secondo tipo, si protrae nel tempo, senza età. Fatima non è sconosciuta neppure là e non abbiamo bisogno di uscire dal nostro rettangolo continentale. Basta sentire quello che dice la gente del paesino di Malcata, in provincia di Sabugal. Lì, invece di “bambini biondi” sono i moretti incantati che giocano sulla riva del fiume Côa. Piccole creature che, secondo le espressioni locali, erano “meravilgiosi” e la loro presenza era interpretata come preannuncio di ricchezza nel sottosuolo. In questa breve rassegna di apparizioni, di esseri forse più immaginari che reali, rimane costante la somiglianza tra Oberon, il “moretto” di Malcata e il “bambino biondo” di Fatima. Esseri forse di altra natura, ma ben concreti nella loro diversità. “Non umani” per gli umani? Non lo sappiamo. Ma molto più vicini a noi di quello che potremmo supporre. Quindi, il “bambino” di Carolina non può che rappresentare una prova dell’esistenza dei non identificati e della loro presenza a Fatima”.

(fonte ufoonline.it)



 Ricordiamo che in italia il tema delle apparizioni mariane sotto il punto di vista Ufologico è stato trattato nel libro "I fenomeni BVM" edito dalla Mondadori, di Roberto Pinotti e Corrado Malanga.




martedì 13 dicembre 2011

Universo Ignoto RELOADED 2012



Alle soglie del 2012 Universo Ignoto cambia completamente la sua veste arricchendosi di contenuti.

Un blog nato senza pretese che col tempo ha avuto un buon riscontro di visite, cosa che mi ha spinto a creare una versione nuova e più completa.

Adesso potrete facilmente distinguere gli articoli estrapolati dalla rete da quelli scritti dal nostro staff nella sezione "I nostri articoli" e tutti i casi trattati personalmente da noi saranno inseriti nella sezione "Testimonianze" cosi come le interviste esclusive che cercheremo di portare alla vostra attenzione prima possibile.

Nella nuova sezione iniziative potete trovare invece le collaborazioni passate e future con incontri, conferenze e convegni.

Molto interessante e per ora del tutto sperimentale la sezione "L'angolo dei Sogni" dove nei limiti delle nostre conoscenze cercheremo di interpretare le vostre esperienze oniriche più difficli da comprendere.

Ultima cosa, non ordine di importanza, l'inserimento del Forum Ufficiale, dove poter discutere, in maniera completamente autonoma dal blog, di ufologia,  misteri, controinformazione e molto altro ancora.

Mi sento di ringraziare il pubblico che ci ha seguito fino ad ora ed i collaboratori del blog che seppur con gli impegni della vita quotidiana trovano tempo per segnalarmi notizie interessanti o per srivere articoli.

Buona navigazione su Universo Ignoto - Reloaded



sabato 10 dicembre 2011

La Festa Della Madonna incontra i tarocchi


L'8 Dicembre si è festeggiato, come ogni anno, la Festa dell'Immacolata. E' una delle festività più importanti della religione cristiana poichè essa celebra la Madre di Gesù e durante la Santa Messa il Vangelo riporta gli attimi in cui l'Arcangelo Gabriele annuncia alla donna di essere gravida del figlio di Dio.
Ma è possibile che i tarocchi egizi, analizzati dal Dr. Moorne, avessero già "intestato" il giorno 8 alla figura di una donna?
Nell'arte della divinazione con le carte, la numero 8 rappresenta la Virtù e la Dolcezza. Gli Egizi rappresentavano nella figura una donna accanto ad un albero, dove il serpente osserva con sguardo di trionfo la povera Eva che in mano ha la mela. Sopra di lei due parole: DESCANDO O' REPOSO.
Quando, durante la lettura, la carta numero 8 esce al diritto, si parla di Virtù, di natura. La placidità, la riservatezza, la vita contemplativa e l'insieme della natura contraddistinguono il suo significato. Al rovescio, questa indica la consultante e la dolcezza, il paradiso, la passività, l'amabilità e l'attenzione, nonchè il paradiso. E' la carta che per eccellenza rappresenta la consultante femmina ed indica anche il settimo giorno della Creazione, durante il quale il Sovrano Autore si riposò.
Perchè diciamo questo? C'è da chiedersi come mai, fra tutte le carte, tale significato sia stato attribuito proprio alla numero 8 e soprattutto come mai, nell'Antico Egitto, già fossero presenti figure tipiche del cristianesimo. Ricordiamo, per precisare, che il Dr. Moorne si avvale della tesi secondo cui queste immagini, poi divenute tarocchi, appartenessero al libri di Thor, comporto di emblemi o geroglifici.
Forse una piccola spiegazione c'è. Il mazzo di carte ha dovuto subire grandi alterazione nel sedicesimo secolo poichè le figure portano gli abiti di detta epoca. Questo però non spiega come mai esse, 22 in tutto e non 78 come d'aggiunta nei tempi più recenti, abbiano queste peculiarità. E' possibile fare delle ipotesi: O il Dr. Moorne, il più famoso al mondo per la conoscenza dei tarocchi egizi, ha tirato una gran sòla fornendo immagini non autentiche, aiutandoci così a mettere in discussione l'intera validità dei suoi studi; oppure gli egizi avevano predizioni ed arti divinatorie talmente grandi da poter "inventare" in tutto anticipo (visto che il popolo egzio spazia dal 3100 a.C. al 31 a.C) i passi più importanti della Bibbia quali la Creazione.

Francesca De Santis

mercoledì 30 novembre 2011

Rapimenti alieni? E' solo un disturbo del sonno




Per i nostri post riguardanti il lato scettico del fenomeno ufo che noi di Universo Ignoto trattiamo per par condicio vi presentiamo oggi questo articolo basato su ricerche secondo le quali i rapimenti alieni sarebbero riconducibili esclusivamente a disturbi del sonno... Ma come spiegare le cicatrici sul corpo degli addotti?? e gli impianti estratti ed analizzati in America da alcuni studiosi?

A voi lettori l'ardua sentenza, di seguito l'articolo.

"Possessioni demoniache, esperienze extracorporee, rapimenti di alieni: nessuno finora ha mai saputo trovare una spiegazione soddisfacente a tutto questo. C’è del vero o chi racconta questi fatti è irrimediabilmente un ciarlatano? Oggi, secondo uno studio pubblicato sulleSleep Medicine Reviews, si scopre che demoni e presenze maligne potrebbero essere il frutto niente affatto sovrannaturale di un disturbo del sonno poco conosciuto, la paralisi ipnagogica. 

Brian Sharpless, psicologo dell’università della Pennsylvania, si è messo a rivedere i dati di 35 ricerche sul tema condotte negli ultimi 50 anni, che hanno coinvolto oltre 36mila persone in tutto il mondo. Sharpless voleva capire innanzitutto quanto è comune la paralisi ipnagogica, una condizione che si verifica più spesso nelle fasi di addormentamento o di risveglio nella quale i muscoli volontari sono paralizzati, mentre i movimenti oculari e respiratori restano intatti; nei pochi minuti di paralisi che ai pazienti sembrano eterni è come se il corpo fosse già entrato o ancora immerso in una condizione di assoluto riposo, mentre il cervello è già sveglio e attivo. 

In questi momenti di transizione il paziente spesso ha delle allucinazioni, e sono queste che potrebbero spiegare le strane esperienze riferite da chi sostiene di essere posseduto oppure di essere stato rapito dagli alieni. «Non c’erano finora dati precisi circa la frequenza del disturbo, così ho rianalizzato tutte le ricerche precedenti e un mio recente studio condotto in soggetti di diverse età e caratteristiche – spiega Sharpless –. I risultati indicano innanzitutto che il problema è relativamente frequente: circa l’8 per cento della popolazione ha avuto un episodio almeno una volta nella vita, ma c’è pure chi ne ha tutte le notti».

La frequenza della paralisi ipnagogica si impenna però in due gruppi di persone: gli studenti giovani, dove la prevalenza arriva al 28 per cento, e i pazienti con disturbi psichiatrici, fra cui si arriva al 32 per cento od oltre (in chi soffre del disturbo di panico, ad esempio, si sale fino al 35 per cento). Tutto ciò forse si spiega con i motivi che più spesso sono alla base del problema, ovvero mancanza di sonno, stress, ritmi di vita irregolari. Il problema è assai poco piacevole, viste le allucinazioni che accompagnano la paralisi: nella maggior parte dei casi il paziente “sente” la presenza di un intruso, oppure un senso di oppressione al petto accompagnato dall’idea di essere aggrediti, oppure ancora si ha la sensazione di fluttuare al di fuori del proprio corpo e levitare. 

Quasi tutti sono impauriti, si sentono impotenti; moltissimi poi pensano di essersi svegliati, ma sono invece ancora immersi nel sogno. Così, ecco spiegate possessioni, rapimenti alieni ed esperienze extracorporee: secondo Sharpless è tutta colpa della “paralisi nel sonno” e delle sue allucinazioni visive, tattili, uditive e olfattive, che poi nelle diverse culture prendono “colori” diversi. 

Ce n’è pure testimonianza in un grande romanzo, Moby Dick, quando Ismaele “sente” un’oscura presenza malevola nella sua stanza, di notte. «Per chi soffre spesso di episodi di paralisi ipnagogica andare a dormire può essere un incubo, sono pochi quelli a cui piacciono le sensazioni provate durante le fasi di paralisi – osserva Sharpless –. Ora che sappiamo che si tratta di un disturbo non così raro, dobbiamo chiederci come riconoscerla e come aiutare i pazienti, quando la paralisi ha un impatto negativo sulle loro vite»."

(fonte: corriere.it)

lunedì 28 novembre 2011

John Mack: L'Ultima intervista



Di ritorno dopo una settimana di pausa densa di impegni vi proponiamo l'ultima intervista di John Mack, fatta dalla giornalista Paola Harris nel 2003.

Ricordiamo a tutti che John Mack (scomparso nel 2004, investito mentre si recava ad una conferenza), psichiatra e professore della Hardward Medical School rappresenta insieme a Budd Hopkins uno dei pilastri e pionieri delle ricerche riguardo i rapimenti alieni.

La sua ricerca ha rappresentato il punto di riferimento per molti studiosi del fenomeno in tutto il mondo, dapprima scettico si convinse ben presto della veridicità del fenomeno dopo aver esaminato diversi pazienti che raccontavano incredibilmente i fatti negli stessi medesimi particolari.

Fra i suoi libri che vi consigliamo di leggere è sicuramente d'obbligo "Rapiti! Incontri con gli alieni e "Passaporto per il Cosmo", titoli purtroppo introvabili in Italia che ormai sono disponibili solo in lingua originale.


Ecco a voi l'intervista completa:

- Di Paola Harris -


Questa intervista mi è stata rilasciata il 16 novembre 2003 in Italia, a Firenze, dal Dr. John Mack, scomparso tragicamente nel 2004, autore dei libri "Rapiti" e "Passaport to the Cosmos" e professore alla Harvard University.

  Si tratta di una intervista ad una persona davvero eccezionale, che delinea in essa il suo approccio alle indagini sul fenomeno dei "rapimenti alieni" e chiarisce i problemi creatigli in sede universitaria. Problemi poi superati a dispetto dell'azione di disturbo del Giurì accademico dell'Università di Harvard, dal confronto con il quale Mack è notoriamente uscito a testa alta dopo le verifiche del suo corretto "modus operandi". Se mi si chiedesse con chi mi sento più in sintonia fra i tanti ricercatori in ufologia del momento, indicherei senza dubbi proprio lui. E In effetti la sua filosofia dice tutto.

P. H.: Dr. Mack, grazie per essere qui. Ci può raccontare un po' della Sua vita?

John Mack: Per prima cosa mi piacerebbe darvi una panoramica sul cosiddetto fenomeno delle "abductions", quindi affrontare il problema rappresentato dai metodi a nostra disposizione per riconoscere quando ci si trovi veramente di fronte a tale strano fenomeno e, infine, vorrei discutere le implicazioni che tale fenomeno e fenomeni consimili implicano per il mondo. Per prima cosa voglio darvi qualche notizia sulla mia formazione e su come sono venuto a contatto con una materia tanto inusuale.
Sono della città di New York , lavoro alla Harvard University a Boston. Sono psichiatra e psicanalista e sono particolarmente interessato alle esperienze fuori dall'ordinario.
Malgrado ciò quando iniziai a sentir parlare di questi casi in cui la gente sosteneva di essere stata portata da strani esseri all'interno di UFO pensai di trovarmi di fronte ad una nuova forma di demenza... Però, dopo aver esaminato una cinquantina di soggetti che, secondo me, erano portatori di una esperienza genuina, mi resi conto che questa questione non aveva nulla a che fare con le malattie mentali. Nel 1994, sicuro di trovarmi su un "terreno solido", pubblicai il mio primo libro "Abductions" (in ed. italiana, "Rapiti", Mondadori, anche in edizione Oscar con prefazione d Roberto Pinotti). Ciò ebbe una grande risonanza sui mass media e venni invitato a diversi talk-shows tra cui Larry King e Oprah Winfrey. Ingenuamente pensavo che tale interesse fosse dovuto all'argomento che riguardava il grande problema degli UFO, invece non mi ero accorto che a loro interessava solo vedere un professore di Harvard che si rendeva ridicolo.
Ero così esaltato dalla scoperta che siamo veramente contattati da strani esseri che pensai che anche i miei colleghi della Scuola di Medicina di Harvard avrebbero condiviso tale entusiasmo.
Purtroppo fui molto ingenuo perché la reazione delle autorità della Scuola di Medicina fu tutt'altro che entusiasta.

P. H.: Come ha saputo che potevano esserci dei problemi?

John Mack: Cominciai a preoccuparmi e pensai che sarebbe stato meglio parlarne personalmente al Decano, visto che appariva chiaro che essi non approvavano il mio lavoro. Invece di ottenere un appuntamento da lui ricevetti una lettera che mi informava che era stata nominata una commissione, di tre persone: questa commissione aveva il compito di determinare dove e quando avessi sbagliato. Si trattava di un passo senza precedenti per una Università che si era sempre vantata di difendere a tutti i costi la libertà accademica. A questo punto vorrei dire a cosa è servita la commissione che è venuta a seguire il mio lavoro per quattordici mesi: il risultato della investigazione condotta nei miei confronti fu una specie di tregua in cui non vinse nessuno e nessuna azione venne intrapresa contro di me ma, semplicemente, fui incoraggiato a proseguire mio lavoro solo se avessi rispettato le regole della Scuola di Medicina, regole che non mi sono mai state comunicate. Voglio porre in risalto ciò che questa investigazione mi ha insegnato e di cosa si è trattato in realtà: per quale motivo il mio lavoro destava tanta preoccupazione nell'Università? Per rispondere a questa domanda dobbiamo dare un'occhiata generale alla fenomenologia riguardante l'esperienza di contatto con gli UFO e quindi addentrarci in ulteriori campi di ricerca.

P. H.: Quanti casi ha esaminato?

John Mack: Ho esaminato tre-quattrocento persone che hanno avuto questa esperienza sia negli Stati Uniti che in altri paesi e culture. Esiste un fenomeno di base che conosciamo tutti e che consiste nel fatto che una persona viene "contattata": a letto, in casa, in macchina, su un campo da gioco eccetera.
Non sempre viene visto l'UFO, ma sempre viene vista una luce. Posso aggiungere che la questione della luce e dell'energia in essa contenuta, ricorrente in questa fenomenologia, è di estrema :importanza e richiederebbe uno studio a sé.
La persona viene "prelevata" (e qui sorge un problema di linguaggio), anche attraverso un muro o una finestra, per giungere in un luogo chiuso dove hanno luogo certi procedimenti simili a quelli che avete sentito descrivere da un Travis Walton. Per molto tempo, molti anni, soprattutto grazie alla pionieristica ricerca di Budd Hopkins, abbiamo ritenuto che lo scopo principale di ciò fosse la creazione di una nuova razza ibrida, visto che era ricorrente il racconto di prelievi di ovuli nelle donne, di sperma negli uomini e di strani feti ibridi allevati sulle astronavi aliene. Oggi ho la sensazione che il fenomeno stia cambiando rispetto a quel tipo di esperienze originarie e che l'esame fisico dia luogo ad esperienze più complesse. Una delle cose che dovuto fare per lavorare in questo campo è stato mettere da parte le mie nozioni sul funzionamento dell'Universo.
Per gli uomini è naturale cercare di collegare le nuove fenomenologie con ciò che già si conosce. Per esempio, se gli alieni vogliono effettuare sperimentazioni sui nostri corpi, per quale motivo prelevano tante persone? Questo è un tipico modo di proiettare su di un fenomeno sconosciuto e nuovo ciò che noi già sappiamo sugli esami medici.

P. H.: Quali sono i problemi più gravi sorti circa la spiegazione del fenomeno?

John Mack: C'è un incrocio culturale alla base del fenomeno. Vorrei soffermarmi sul problema del linguaggio e su come noi percepiamo le cose che ci sembrano strane. Per esempio, parole come "abduction" o "alieno" già condizionano il discorso in una certa direzione. La parola "abduction" o "rapimento" non va bene per due motivi: primo, perché implica che le persone che hanno avuto questi contatti vengano prelevate contro la loro volontà, come quando i rapitori sono uomini, e ciò non è sempre vero; secondo, implica che la persona sia portata fisicamente, con tutto il corpo, all'interno di una nave spaziale, e ciò non è sempre vero.
Un altro aspetto del contatto è quello che riguarda il trasferimento di informazioni agli esseri umani mediante telepatia o mostrando al contattato particolari immagini. La maggior parte di queste informazioni riguardano le azioni distruttive della nostra specie nei confronti del nostro pianeta. È come se stessimo creando, con i nostri comportamenti ecologici planetari, dei problemi ben più grandi a livello galattico.
Coloro che vivono l'"esperienza" ricevono capacità e talenti che non sono compatibili con le loro conoscenze. Ad esempio possono scoprire di possedere un grande talento artistico scaturito da questa esperienza oppure viene loro data una conoscenza scientifica ben al di là della loro formazione scolastica oppure, ancora, dicono di aver immagazzinato formule matematiche e nozioni scientifiche che, sottoposte a verifica, costringono gli scienziati a riconoscere la loro veridicità. Personalmente ho potuto studiare diversi di questi casi.

P. H.: Le va di parlare di tali prove? Come si sa se uno dice la verità?

John Mack: Vorrei proprio parlare del problema rappresentato dalle prove. Come possiamo essere sicuri che le esperienze riportate da questi soggetti siano vere? Come valutiamo questi resoconti e come ne determiniamo l'autenticità?
Per esempio, quando compio le mie valutazioni, mi è chiaro che non ha senso che persone sane di mente inventino tali storie. Non possono averle apprese dai mezzi di comunicazione perché spesso sanno ben più di quanto tali mezzi non sappiano.
Comunque manca sempre qualcosa quando si decide di stabilire se, raccontando storie cosi bizzarre, le persone stiano dicendo la verità e se sia il caso di prendere sul serio i loro racconti. Al momento non disponiamo ancora di un tale criterio di valutazione e io sto lavorando proprio a questo, cercando di delineare una nuova Scienza dell'Esperienza.
Nella scienza tradizionale, quando osserviamo un certo fenomeno, cerchiamo di oggettivare il più possibile ciò che stiamo studiando, ma quando si cerca di comprendere qualcosa che è tanto importante e profondo per un soggetto non possiamo tenerci in disparte e dobbiamo "entrare" nella coscienza di quella persona. Cosi facendo susciteremo le ire dei critici che diranno: "Ciò che stai apprendendo è troppo soggettivo!" Ma il problema è proprio questo: quando si giunge a conoscenze così profonde l'analista deve vivere "soggettivamente" l'esperienza del soggetto.

P. H.: Ma come si sa cos'è questa esperienza?

John Mack: Resta il problema della veridicità. Se io dico che "sembra proprio che stiano dicendo la verità" ciò non è sufficiente. Dobbiamo iniziare ad avere una nuova visione olistica della conoscenza. Ciò si avvicina a quello che definiamo "conoscenza intuitiva", una specie di conoscenza col cuore e con lo spirito che ha fatto parte delle culture tradizionali per secoli e millenni ma che si è poi persa in occidente.
Su questa materia mi è stato dato un certo aiuto da Monsignor Corrado Balducci che ha affermato: "nella Chiesa noi prendiamo molto sul serio il fenomeno degli incontri con gli UFO, soprattutto perché ci sono così tanti testimoni affidabili. Nella Chiesa ci troviamo da secoli nella condizione di dover esaminare i resoconti sui miracoli e quindi abbiamo dovuto sviluppare un criterio di valutazione attendibile che si può riassumere col concetto di 'testimone affidabile'."
Così anch'io ho iniziato ad applicare ai miei casi quest'idea di "testimone affidabile". Come facciamo a riconoscere un testimone affidabile? Per me queste persone sono testimoni affidabili quando la forza della loro comunicazione, letteralmente, mi attraversa. Ho potuto sperimentare una sorta di potente vibrazione quando queste persone rivivevano le loro esperienze. Mi trovavo in presenza di qualcosa che incuteva timore per la sua intensità. Anche i soggetti esprimevano a parole questa sensazione e dicevano che era come se ogni cellula del loro corpo stesse vibrando.
Quando ci si trova in presenza di una cosa simile la si percepisce con tutto il proprio essere.
Faccio un esempio: uno dei miei primi casi è stata una psichiatra che lavorava nel sociale, sulla quarantina, molto precisa nella comunicazione, molto autocritica e controllata. Alla sua seduta invitai anche un altro psichiatra che era stato il suo terapeuta e che la conosceva molto bene. Lei, mentre riviveva le sue esperienze le chiamava "sogni elettrici"; non si trattava assolutamente di sogni ma quella definizione la aiutava a descrivere la sensazione di elettricità nel corpo. Quando rivisse con me uno di questi "sogni" di esperienza con gli extraterrestri e descrisse il suo essere presa e portata nel veicolo ed il suo trovarsi di fronte agli esseri divenne estremamente emotiva, sudava, tremava e urlava. Quando la seduta fu terminata l'altro psichiatra scosse la testa e disse che a quella donna doveva essere successo veramente qualcosa di grave, che la conosceva da troppi anni ed era certo che non stesse mentendo. Gli chiesi di testimoniare a mio favore per l'investigazione di Harvard, visto che era l'unico psichiatra di Boston di mia conoscenza che avesse avuto esperienza di casi simili. Egli mi rispose che non aveva mai creduto alla realtà di queste cose ma, dopo aver visto la sua paziente in quello stato, era giunto alla conclusione che alcuni di questi casi erano sicuramente veri. La commissione non gradì la sua testimonianza e nel rapporto che emise non fece il minimo accenno ad essa. La prova della veridicità del soggetto ha a che fare con la risonanza che si crea tra la persona che racconta l'esperienza ed il terapeuta che investiga. Potrebbe essere definita un "conoscenza diretta". Accade quando sai con tutto il tuo essere che quella persona sta dicendo la verità. Si possono trovare esempi di questa "conoscenza diretta" negli atti del tribunale che ascoltò i resoconti dei testimoni sulle torture in Bosnia. Il giudice, dopo aver ascoltato la testimonianza di una donna, disse: "non ho bisogno di altre testimonianze, posso solo dire che non è possibile che lei stia mentendo, per me questo è sufficiente." Adesso tutti sappiamo che la tortura esiste; questa cosa è stata ammessa, ma ancora non si ammette che anche gli incontri con gli alieni esistono.

P. H.: Ha ragione sul fatto che tutto questo costituisce un vero mistero da spiegare. Ma che tipo di prove ci sono in proposito?

John Mack: A questo punto dovete sapere che in questa fenomenologia abbiamo le prove di modelli ricorrenti e simili evidenziatisi in centinaia se non migliaia di casi. Ciò sta aiutando a creare un nuovo atteggiamento nei confronti dei testimoni. Quando un testimone parla tutti si accorgono che egli ha veramente sperimentato un altro tipo di realtà. La sincerità, la verità e la forza d'animo sono misurabili proprio come le distanze e i pesi, ma in un modo diverso.
Nella nostra cultura esperienze come quelle dei rapimenti alieni, degli UFO e dei Crop Circles vengono definite "anomale", ma ciò non accade in tutte le culture. Molte delle nostre esperienze rientrano nel rango delle anomalie e quando ho parlato di esse con dei Nativi americani loro hanno semplicemente risposto che non sono anomalie e che al contrario loro le conoscono perché come fatti che rientrano nelle esperienze umane. Adesso voglio parlarvi dell'attuale visione del mondo e di come essa agisce. Ci si è sempre riferiti ad essa come ad un paradigma e la si è associata al pensiero scientifico, ma io preferisco chiamarla "visione del mondo" (i filosofi tedeschi la definivano con termine "weltanschauung") perché riguarda qualcosa di ben più grande della sola scienza.
La visione del mondo è il modo in cui organizziamo la realtà; corrisponde al modo in cui pensiamo che le cose funzionino e per noi è come una bussola, uno strumento di navigazione che ci permette di tenere insieme la nostra psiche.
Quando mi affibbiarono la commissione d'inchiesta compresi che stavo mettendo in pericolo la visione del mondo su cui i miei colleghi si basavano. "Quando minacci l'imperatore allora lui ti colpisce".

P. H.: Si tratta dunque di cambiare paradigma o "worldview": ovvero la nostra "visione del mondo"?

John Mack: Sì, la visione del mondo dominante nella nostra società potrebbe essere definita "umanesimo antropocentrico newtoniano-cartesiano". È una visione che colloca l'essere umano al vertice di una gerarchia cosmica di intelligenze. Il modo più semplice per definirla è Materialismo Scientifico. In questa visione del mondo la materia è energia, è la realtà primaria e nel Cosmo non esiste alcuna intelligenza superiore. Il suo metodo di studio è basato sulla realtà oggettiva e sulla separazione tra l'investigatore ed il fenomeno investigato. Bene, questa visione del mondo che ha dominato la nostra società è in errore. È in errore in ogni importante elemento che la costituisce. Prima di tutto sappiamo che esiste tutta una serie di fenomeni che non riusciamo a spiegare e che questo metodo scientifico non riesce neanche a trattare. Molte delle cose che oggi abbiamo scoperto in tal modo non possono nemmeno essere studiate. La visione del mondo dominante è terribilmente distruttiva perché tratta l'intero pianeta come se fosse un semplice ammasso di risorse pronte per essere sfruttate, per le quali vale la pena combattere qualsiasi guerra e che saranno conquistate dal più forte.
Da questa visione non può scaturire alcuna vera gioia per l'umanità perché le uniche gratificazioni possibili sono sempre e soltanto di tipo materiale. Ma ora una nuova visione del mondo sta emergendo ed essa dà spazio anche a chi crede che esistano intelligenze superiori nell'universo.
Quello che accade ai miei clienti è una dimostrazione dell'esistenza di tali intelligenze; i Cerchi nel Grano provano che tali intelligenze stanno cercando di comunicare con noi. In questa nuova visione del mondo è compreso un modello dell'Universo in cui tutto comunica con il Tutto e ciò trova conferme anche nella fisica d'avanguardia. Per tale nuova visione del mondo sono necessarie nuove ondate di conoscenza insieme ad un risveglio spirituale.
Questo cambiamento che avviene intorno a noi incontra ostilità e resistenze molto forti perché il mantenimento del vecchio sistema di pensiero ha richiesto enormi investimenti economici, politici e psicologici. Ma ormai vediamo ovunque persone che si aprono a questa nuova visione del mondo. Quanto sarebbe diverso il mondo se questa nuova visione diventasse quella dominante?

P. H.: Sì, sembra che i giovani siano i più disponibili. Può illustrarci i vantaggi di pensare in base a tale nuova "worldview"?

John Mack: Diverremmo capaci di condividere le nostre esperienze con tutti gli esseri viventi e tratteremmo finalmente la natura con rispetto e senza violentarla. Saremmo in grado di identificarci con altri popoli, religioni e con gli animali senza più considerarli mercati da sfruttare e prodotti da vendere e consumare e, soprattutto, ci renderemmo conto di essere connessi col Divino, con un Principio Creativo immensamente più appagante di qualunque bene materiale. Si avrebbe allora un globale risveglio dei cuori. Tutto ciò io l'ho appreso occupandomi dell'esperienza dei rapimenti alieni perché i contattati riferivano di aver saputo dagli esseri da loro incontrati che noi rappresentiamo una minaccia non solo per la Terra ma anche per la Galassia.
Spero che sapremo trasformarci da nemici della Galassia in suoi cittadini.

P. H.: Sono perfettamente d'accordo con Lei. È stato un vero onore conoscerLa. Grazie.

sabato 19 novembre 2011

Biagio Russo presenta "Schiavi degli Dei" il 26 Novembre a Terni


Oggi vi segnaliamo un appuntamento da non perdere:


Con il patrocinio del Comune di Terni, Sabato    26 novembre 2011 alle ore 17,00 presso la Sala Rossa di Palazzo Gazzoli, Biagio Russo, autore del libro “Schiavi degli Dei”, presenzierà ad un incontro con i suoi lettori e con quanti vorranno conoscere le tematiche trattate nel libro.

Biagio Russo, ternano di nascita, sarà felice di incontrare  i suoi concittadini, in questa nuova veste di scrittore/ricercatore, per proporre il suo libro “Schiavi degli Dei” e far  conoscere a quanti lo desiderano le tematiche che si sviluppano nel suo interessante lavoro.

Le tante presentazioni del libro “Schiavi degli Dei” in tutta Italia, la distribuzione sempre più capillare, le interviste radiofoniche e televisive,  anche su reti nazionali, gli articoli presenti su tante riviste di settore e non, le recensioni di autorevoli esperti, noti al grande pubblico degli appassionati dei misteri dell’antichità, quali ad esempio Roberto Pinotti, Alfredo Lissoni, Luca Scantanburlo, ecc. hanno fatto sì che l’attenzione verso questa pubblicazione e la sua visibilità fossero costantemente in aumento, e hanno posto l’autore al centro di  crescente curiosità.

“Schiavi degli Dei” è un testo unico, in Italia, tra quelli del suo genere, sia per la profondità delle ricerche effettuate e dei risultati ottenuti, nonché per la mole di riferimenti testuali a documenti autorevoli ed ufficiali anche molto antichi, che danno incontestabile valore a tutta l’opera. Si tratta di un percorso in cui il lettore viene portato per mano alla ricerca di un crescendo di tracce da seguire, indizi da trovare e testimonianze da acquisire agli atti di un ipotetico processo contro l’occultamento della verità, nascosta o semplicemente taciuta: un viaggio verso la Conoscenza delle origini dell’uomo.
“Schiavi degli Dei” è un saggio molto ben costruito, in cui la passione dell’autore e la schematicità dell’opera trovano il giusto equilibrio per dare al lettore un’opera ricca di spunti di interpretazione del passato antico.
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martedì 15 novembre 2011

Intervista a Budd Hopkins: Il fine ultimo dei rapimenti alieni


Oggi vorrei segnalarvi sotto gentilissima concessione del giornalista investigativo e ufologo Maurizio Baiata , un'intervista inedita ad un pilastro dell'ufologia mondiale, lo studioso di abduction  Budd Hopkins, recentemente scomparso.

Di seguito il testo iniziale:

"Budd Hopkins, il più famoso esperto americano nel campo delle Abduction, è morto il 21 Agosto 2011, dopo una lunga malattia contro la quale aveva lottato coraggiosamente. Altrettanto coraggiosamente ha condotto la sua lotta contro l’establishment scientifico e politico statunitense che mai ha ammesso le prove, l’attendibilità delle testimonianze e la serietà degli studi condotti da lui e da altri importanti ricercatori. Lo intervistai per la prima volta a San Marino nel 1997 e il testo che qui presento nella sua stesura originale è in gran parte inedito.

Maurizio Baiata: Budd, ti ringrazio per questa intervista e vorrei entrare subito in argomento. Puoi descrivere cosa muove le persone a contattarti?

Budd Hopkins: Le persone non reagiscono immediatamente. Credo che in loro la semplice idea di dover ricostruire certe esperienze crei automaticamente una situazione di disagio. Per questo non si gettano a capofitto nel “programma” e il giorno stesso chiamano l’esperto in abductions.
Ci pensano su a lungo e alla fine, riluttanti, si rivolgono a me per un consulto. I contatti, le lettere e le telefonate che mi giungono non sono mai diminuiti, sin dalla pubblicazione del mio libro “Intruders” nel 1987. La corrispondenza negli anni è aumentata progressivamente e ancora oggi ricevo ogni giorno almeno due nuovi casi che devono essere investigati. Il punto non è però la quantità, ma la qualità. I casi vengono dall’Italia,
dal Sud America, dall’Europa, da tutti i territori degli Stati Uniti. Cerco di mantenermi in contatto con i ricercatori delle varie nazioni, come te, perché se ne occupino. Il numero dei casi però è enorme, stupefacente.

M.B.: : Come è iniziato il tuo coinvolgimento?

B.H.: Con Allen Hynek. Eravamo molto amici. Allen era stato sempre a disagio con le abductions, non gli piaceva riconoscere che avvenivano realmente. Era un uomo meraviglioso, gli volevo bene. E mi diceva “Dannazione, Budd, i risultati della tua inchiesta sono giusti, ma questo proprio non mi va giù! Non riesco neppure a immaginare una cosa del genere!”. Tutto sommato in cuor suo ci credeva, ma ha lottato contro l’idea dei rapimenti sino all’ultimo giorno della sua vita. Non poteva accettarlo, anche se ammetteva che i casi erano consistenti.

Vi invito a leggere il seguito di questa interessantissima intervista sul blog ufficiale di Maurizio Baiata al seguente link, ringraziandolo di nuovo per la gentile concessione


lunedì 14 novembre 2011

Governo Monti: l'ombra del Bilderberg



Oggi vi proponiamo questo iteressante articolo di Paolo di Bello dal sito infiltrato.it riguardo la figura di Mario Monti

"Mario Monti, il prossimo presidente del Consiglio voluto da Giorgio Napolitano, è esponente di primo piano del Club Bilderberg, una associazione al limite del segreto che raggruppa le personalità più influenti del pianeta: politici, economisti, imprenditori, militari che annualmente si riuniscono per decidere le sorti del pianeta. La crisi italiana, eterodiretta da una potentissima centrale di potere, rischia di trasformarsi nella tomba della democrazia. La strada del voto, e quindi della legittimazione popolare del Governo, sembra eclissarsi definitivamente.

Monti e il Bilderberg, un colpo alla nuca della democrazia

Giorgio Napolitano, il comunista migliorista che approvò (pentendosene solo molti anni dopo) l’ingresso dei carri armati sovietici nell’Ungheria del ’56, ha nominato Mario Monti senatore a vita e, ad ore, si accinge a farlo anche Capo del governo. Ad applaudire la scelta, principalmente, è l’asse BCE-FMI, ovvero la banda Bassotti di tecnocrati, banchieri e speculatori internazionali che fanno capo alla Banca centrale europea e al Fondo monetario internazionale. Gli applausi più fragorosi, tuttavia, giungono dal club Bilderberg, cioè dalla cabina di regia dell’intera operazione. Il club Bilderberg (il nome è dell’albergo dove avvenne la prima riunione) , ovvero il club dei padroni del pianeta di cui Monti, da anni, è parte integrante. Mai, come in questo caso, per capire la scelta compiuta dalla banda Bassotti bisogna risalire “a monte”. Il club, o gruppo Bilderberg, è ignoto alla stragrande maggioranza del globo terracqueo, fattore che ne determina l’influenza occulta e la manipolazione segreta di tutte le principali decisioni che governano il pianeta. Stiamo parlando di circa un centinaio di persone potenti e influentissime, politici, economisti, imprenditori e militari collocati in posti chiave e strategici, che annualmente, dal 1954, si riuniscono in piccole cittadine, lontano dagli occhi della pubblica opinione, per assumere decisioni che riguardano il destino di milioni di inconsapevoli persone. Nel corso di questi meeting (nel 2004 lorsignori si sono riuniti in Italia, a Stresa) la stampa è tenuta rigorosamente alla larga e vige per i protagonisti il divieto assoluto di rilasciare qualsiasi tipo di dichiarazione. Per capirci, del Bilderberg ha fatto parte il banchiere David Rockfeller (uno dei fondatori) e ne fa tuttora parte Henry Kissinger, il potentissimo segretario di stato di Richard Nixon al centro delle più inquietanti trame internazionali degli anni ’70. Kissinger, per capirci, è l’uomo del golpe cileno e dello scandalo Watergate. Ma senza andare a ritroso nel tempo, e per restare a casa nostra, nel Bilderberg troviamo le tracce dell’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, del neopresidente della BCE, Mario Draghi, del pupillo di casa Agnelli, John Elkan, del numero uno di Telecom Italia, Franco Bernabè e, per finire, il presidente del consiglio in pectore – quello voluto da Napolitano – Mario Monti.

L’ex comunista migliorista ha deciso quindi di puntare su un uomo che è, nella migliore ipotesi, espressione del Gotha finanziario mondiale, mentre nella peggiore è parte integrante di un club di framassoni che decidono i destini del mondo. Invitiamo, tra coloro che ne volessero sapere di più, alla lettura dell’illuminante volume “Il club Bilderberg – La storia segreta dei padroni del mondo” del giornalista spagnolo Daniel Estulin. Un’inchiesta rigorosa e inquietante dove i lettori italiani potranno conoscere un aspetto segreto del prossimo premier.

E’ chiara, almeno ai nostri occhi, la deriva verso la quale ci stiamo avviando, quella di un esproprio progressivo della democrazia. La parabola berlusconiana ha fatto credere agli italiani che, contrariamente all’adagio popolare, al peggio vi fosse un limite. Invece non è così: il peggio deve ancora venire. Stiamo finendo nelle mani della più grande macchina di macelleria sociale che il mondo conosca, quella di una camarilla di plutocrati manovrati dalla più grande centrale di potere al mondo: il Bilderberg, appunto. Sorprende, in tutto questo, il ruolo di Giorgio Napolitano, levatrice di quello che si annuncia il più grande infarto della democrazia italiana. Il Capo dello Stato, dinanzi al crollo del berlusconismo, finito nel nulla come dal nulla era nato, aveva un solo dovere, che non è quello imposto dalla prassi, cioè di esplorare la possibilità di governi alternativi, ma quello imposto dalla realtà dei fatti: restituire la parola agli elettori e consentire l’insediamento di un governo legittimato dal consenso popolare. Il governo Monti, eterodiretto dai marescialloni del Bilderberg, è il colpo di nuca alla democrazia italiana."

(fonte: infiltrato.it)

giovedì 10 novembre 2011

Attesa per l'11-11-11



Domani sarà un giorno molto particolare, di quelli che fano accapponare la pelle dei superstiziosi molto più del classico “venerdì 13”: alle 11, 11 minuti e 11 secondi dell’11 novembre 2011 (anzi, dell’11/11/11) si realizzerà un lungo palindromo del numero 1.

Secondo la definizione, il “giorno palindromo” è una data del calendario che, scritta con la formula “giorno/mese/anno” ha una perfetta simmetria nella lettura, ovvero si può leggere sia da sinistra verso destra sia da destra verso sinistra. Alle 11:11 (e 11 secondi) di domani, un giorno preso d’assalto anche per matrimoni e altri eventi, avremo un palindromo a 12 cifre, e non ne avremo altri simili per i prossimi 100 anni.

Ma il palindromo di domani ha ispirato e dato il titolo addirittura a un film horror, diretto da Darren Lynn Bousman e “sembra” che questa data davvero “significhi” qualcosa e che il numero 1111sia in grado di mettere in contatto gli uomini con il mondo del soprannaturale.

Non è tutto, perché alcuni prevedono che l’11/11/11 (o al più tardi il 12/12/12) possa esserci la fine del mondo. In questi casi previsioni e profezie si sprecano, ma la loro credibilità e veridicità è chiaramente tutta da dimostrare.

Come quella del 12/12/12, che secondo l’opinione popolare sarebbe stata prevista dai Maya nel loro calendario. Nulla di più sbagliato: tutto sarebbe nato con Cristoforo Colombo e alcuni equivoci e interpretazioni errate sui suoi scritti, come hanno dimostrato alcuni antropologi dell’Università del Kansas in uno studio presentato al IX Simposio internazionale di Archeostronomia a Lima. Secondo gli ultimi studi, tutto ebbe inizio agli albori del 16esimo Secolo, con una combinazione di profezie astrologiche e bibliche per spiegare il nuovo millennio: dopo avere scoperto il Nuovo Mondo, Cristoforo Colombo si sarebbe convinto che l’avere scovato la terra più remota avrebbe condotto la Spagna alla riconquista di Gerusalemme, facendo avverare la fine del pianeta descritta nel Libro della Rivelazione. Per corroborare le sue convinzioni, l’esploratore genovese scrisse un suo Libro delle Profezie, che includeva una sua intervista al leader Maia, fatta nel 1502. Sarebbe stato proprio questo riferimento, ha spiegato negli Usa l’antropologo John Hoopes, ad avere dato adito alle successive speculazioni e congetture di esploratori e missionari, spingendo eccentrici e studiosi a collegare gli antichi Maya, prima di ogni contatto con gli europei, con le credenze popolari astrologiche e religiose del 1500.

Equivoci e distorsioni sono tornati a ogni revival d’interesse per la cultura Maya. Come è avvenuto negli anni ’60, quando il mito è rifiorito con l’alba dell’Età dell’Acquario, segnandone una ripresa: «Le credenze sulla fine del mondo sono presenti in molte culture antiche - ha spiegato ancora Hoopes - ma sono diventate una parte fondamentale dei tempi moderni a partire dal 1499, soprattutto per gli americani. Astrologia, tavolette Ouija, sedute spiritiche, pseudoscienze ed extraterrestri hanno trovato terreno fertile in molte parti dell’America». Basti pensare che Mary Todd Lincoln usò una seduta spiritica per contattare suo figlio, e che anche Nancy Reagan consultava gli astrologi: «Ma tutti questi pensieri magici - secondo Hoopes - aiutano solo a perpetuare miti e credenze che non hanno alcuna base scientifica».


(fonte ilsecoloxix.it)

martedì 8 novembre 2011

Casa Bianca: Gli UFO non esistono


Si profilano tempi duri per gli attivisti del cosi detto "disclosure", ovvero le varie iniziative volte a portare alla luce la realtà extraterrestre nel nostro pianeta.
La casa bianca adesso si è finalmente espressa....ma in senso negativo.

Gli UFO non esistono. Gli incontri ravvicinati? Di nessun tipo. L'Amministrazione Obama risponde ufficialmente a due petizioni che chiedevano lumi sul rapporto tra alieni e umani e le comunicazioni con il governo degli Stati Uniti. Addio Area 51, grigi, rapimenti alieni, rettiliani, astronavi, ma rimane comunque la "fine del mondo". Prima che la smentiscano.

Di scheletri nell'armadio la Casa Bianca ne ha tanti ma sicuramente, e ora lo ammette ufficialmente, in risposta ad una petizione di cittadini, nessuno di questi è "alieno". D'ora in avanti chi parlerà di grigi in qualche sotterraneo nelle remote basi militari americane, ovviamente segrete, si sentirà citare, come un mantra, il "niet" definitivo della Casa Bianca sulla questione UFO.

Ora forse Ray Santilli se la starà ridendo con il suo "footage" vero-falso-sostituito, e chi non crede e non ha mai creduto agli UFO potrà certamente contare su questa "dichiarazione ufficiale" assolutamente "credibile". 

 Soprattutto perché fatta nell'epoca di un presidente "buono", "liberale" e "sincero" come Obama, mica "cattivo" (eccetera) come George W. Bush. Sul sito della Casa Bianca, totalmente "rivisto" in versione "social" da Obama, c'è una sezione, chiamata emblematicamente "We The People" che offre la possibilità di richiedere delle risposte direttamente alla White House grazie alla raccolta di firme on-line (http://is.gd/VbVLVl). 

Riguardo agli "alieni" c'erano due petizioni, molto attese nel mondo degli ufologi statunitensi, almeno per la curiosità di leggere con quale "neolingua" il governo americano avrebbe risposto. Tutte e due le petizioni erano firmate dal gruppo di attivisti politici PRG (Paradigm Research Group) il cui "claim" è "Political Activism in Service to the Politics of Disclosure - Exopolitics" (http://is.gd/QbgRPV). 

La prima petizione (firmata da 12mila persone) chiedeva all'Amministrazione Obama di "riconoscere formalmente la presenza extraterrestre che coinvolge la razza umana" (http://is.gd/jd1Vyr). La seconda (firmata da circa 5mila cittadini) invece chiedeva al Presidente Obama di "rivelare immediatamente" che il Governo USA è a conoscenza di comunicazioni con "esseri extraterrestri" (http://is.gd/Zh0V46). 

Ed ecco la risposta "storica" (ma anche senza virgolette, a scelta) della Casa Bianca: "The U.S. government has no evidence that any life exists outside our planet, or that an extraterrestrial presence has contacted or engaged any member of the human race. In addition, there is no credible information to suggest that any evidence is being hidden from the public's eye". Traduzione: "Il governo USA non ha alcuna prova che la vita esista al di fuori del nostro pianeta, o che una presenza extraterrestre abbia contattato o avuto rapporti con qualche membro della razza umana.

Inoltre non ci sono informazioni credibili per suggerire che le prove siano state nascoste al pubblico". Seguono varie motivazioni che ricalcano perfettamente il titolo della risposta dell'Amministrazione Obama firmata da Phil Larson (White House Office of Science & Technology Policy) e cioè "Searching for ET, But No Evidence Yet" (ovvero "Cerchiamo gli ET, ma non c'è nessuna prova"). 

Il funzionario parla quindi dell'impegno USA nel progetto SETI (seti.org), della missione Kepler verso pianeti della fascia "Goldilocks" (http://is.gd/a1PMpV), del Mars Science Laboratory con il rover Curiosity (mars.jpl.nasa.gov/msl/), ma di alieni, niente. Insomma, come dire, "incontri ravvicinati" di nessun tipo.


(fonte mainfatti.it)